Rischio chimico – industriale

Lo sviluppo tecnologico teso al miglioramento della qualità della vita comporta dei rischi più o meno gravi che possono incidere negativamente sull'ecosistema alternandone l'equilibrio.
In particolare i processi industriali che richiedono l'uso di sostanze pericolose, in condizioni anomale dell'impianto o del suo funzionamento, possono dare origine a eventi incidentali, emissione di sostanze tossiche o rilascio di energia (esplosione o incendio), di entità tale da provocare danni ingenti, immediati o differiti, per la salute umana e per l'ambiente, all'interno ed all'esterno dello stabilimento.
Gli eventi incidentali possono manifestarsi sostanzialmente in tre modi, fra loro variamente combinabili:

  1. incendio e conseguente propagazione di un'onda termica e di fumi tossici (rilascio energetico, calore;
  2. esplosione e conseguente propagazione di uronda d'urto (rilascio energetico, sovrappressione);
  3. diffusione di sostanze tossico-nocive in forma di liquidi, vapori, fumi, polveri, nebbie o simili (emissione di sostanze tossiche).

Nell'ambito del rischio chimico industriale, la classificazione delle tipologie di rischio e quindi degli stabilimenti, è determinata da una serie di fattori strettamente legati l'uno all'altro:


Le sostanze pericolose che a seguito di un incidente, possono essere rilasciate all'esterno, sono costituite da quei composti chimici che provocano effetti avversi sull'organismo umano quando sono inalati, ingeriti o assorbiti per via cutanea (sostanze tossiche), oppure che possono liberare grandi quantità di energia termica (sostanze infiammabili) e/o di energia dinamica (sostanze esplosive).
Gli incidenti rilevanti, sono quindi definibili, in modo esemplificativo, come eventi che comportano l'emissione incontrollata di materia e/ o di energia all'esterno dei sistemi di contenimento.
In linea di massima la normativa europea ed anche italiana considera incidente rilevante un avvenimento, che a seguito di esplosione o incendio all'interno di uno stabilimento, può provocare seri danni alla popolazione e all'ambiente, sia all'interno che all'esterno dell'impianto stesso.