Rischio incendi boschivi

    Negli ultimi anni il problema degli incendi boschivi ha assunto dimensioni a dir poco drammatiche, tanto da destare un grido di preoccupato allarme a tutti i livelli istituzionali.
    Nel decennio passato in Italia si sono perduti più di 500 mila ettari di bosco e né l'azione di rimboschimento, né l'azione di ricostituzione boschiva sono riusciti a rimediare a tali devastazioni.
    Ogni anno, quasi a scadenze prestabilite, si ripete questo gravissimo problema, con ingenti danni, sia economici che ecologici, e solo l'azione di prevenzione e di spegnimento fa sì che lo stesso possa essere contenuto e limitato.
    E' bene ricordare che la gravità del fenomeno investe il bosco in tutte le sue molteplici funzioni, procurando danni diretti ed indiretti: i primi, facilmente valutabili, sono rappresentati dal valore della massa legnosa; i secondi, più difficilmente stimabili, sono connessi alle funzioni "senza prezzo", quali la difesa idrogeologica, la produzione d'ossigeno, la conservazione naturalistica, il richiamo turistico, le possibilità di lavoro.
    Oltre che nelle mutate condizioni climatiche degli ultimi anni (elevate temperature, forti venti, aumento della siccità), le cause degli incendi boschivi sono da ricercare principalmente in:

    • aumento degli atti di vandalismo;
    • crescente presenza dell'uomo nei boschi;
    • abbandono delle campagne, con conseguente aumento della vegetazione incolta, facilmente aggredibile dal fuoco.

    Il comune concorre nelle attività di prevenzione ed avvistamento degli incendi con una o più squadre di volontari appositamente costituite comunicando di volta in volta la propria disponibilità.
    Nei periodi di maggior rischio incendio, ovvero dal mese di lugio al mese di settembre, è prevista, sull'intero territorio comunale, un'attività di controllo da parte dei volontari appositamente formati e coordinati dal Servizio di Protezione Civile Comunale.
    Il territorio comunale, in tal caso, può essere appositamente diviso in aree il cui controllo è assegnato alle diverse associazioni di volontariato, la vigilanza viene eseguita sia da postazioni di avvistamento fisse, sia con periodiche perlustrazioni sul campo.
    Nelle aree a rischio più elevato (potenziali fonti di innesco del fuoco) è intensificata l'attività di sorveglianza attraverso un servizio di pattugliamento, che percorre sistematicamente con itinerari casuali e non ripetitivi tali zone, costituendo al contempo un'azione deterrente.

    © 2017 Comune di Torremaggiore. Elaborato da Karto-Graphia

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